Roberto Gilardi

DOVE VUOI VOLARE ?

E’ il 1973 e la mia vita trascorre militare alla Compagnia Atleti, negli ambienti più belli ed ambiti dell’intera Cecchignola, la città militare di Roma. E’ tempo di fricchettoni, hashisc e concerti pop e rock, dagli America a Villa Pamphili, a Frank Zappa e John Mayall al Palasport dell’EUR. E’ tempo di controcultura, post sessant’otto e prove di anni di piombo. La sera, nella palestra di cui un amico commilitone ha le chiavi come custode, si suona la chitarra, si gioca a carte, si parla di cose strane, telepatia, trasmissione di immagini da una mente ad un altra. Qualche spinello dal quale vengo tenuto lontano, vista la mia immacolata ingenuità, e sotto il lavandino un ragazzo che si fa di morfina, sempre nascosto ai miei occhi, che non devono vedere per non impressionare la mia anima candida e pura, a detta degli altri due. Abitudini da fumacchioni e letture comuni vanno di pari passo: A scuola dallo stregone, Viaggio a Ixtlan, Gli insegnamenti di Don Juan, Una realtà separata di Carlos Castaneda. E poi un libretto di altro tipo e natura, scritto da Richard Bach. Titolo: Il gabbiano Jonathan Livingstone. Il legame con il titolo è presto detto. Jonathan è gabbiano speciale, diverso, ardito ed ambizioso, determinato a rendere la propria esistenza significativa e non banale, a differenza dell’intero gruppo di gabbiani che investe tutte le energie attorno alle barche dei pescatori per raccogliere gli scarti di cibo. Egli vola alto, ricerca le tecniche per rendere il volo una esperienza avvicente in sè, non solo mezzo per battere gli avversari di desco, e afferrare al volo quanto i pescatori lanciano dai pescherecci. Ecco la metafora della nostra esistenza, delle scelte più o meno consapevoli che le persone fanno, per attribuire significato alla propria. Chi si arrabatta attorno ai pescherecci, alle prese con il livello esistenziale più basso che l’umanità possa concepire, sino a perdere il diritto di chiamarla umanità. Chi cerca, prova, riflette, si interroga, agisce in funzione di scopi e progetti non esclusivamente legati a cibo, sesso, vestiti, nuovo smartphone, nuova macchina, nuova TV. Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso, ognuno in fondo persoe dentro ai fatti suoi. E se cibo, sesso, vestiti e smartphone nuovi non ti bastano, ogni tanto fai visita a questa pagina, potresti trovare qualcosa di nuovo e stimolante.
Approfondimenti

L’ULTIMO NATO

Quali sono le competenze che un Counsellor Professionista, un Medico, un Docente, un Educatore, un Infermiere, un Consulente d'Azienda, un Volontario, un Avvocato, un Sacerdote o uno degli altri profili che si rivolgono alle relazioni d'aiuto, può acquisire per innalzare la qualità del proprio agire? Quali sono i fattori che rendono una relazione d’aiuto produttiva e significativa? In che modo il Counselling si inserisce nel mondo delle relazioni d'aiuto? E' possibile valutare l'efficacia di una relazione d'aiuto, con quali strumenti, con quali criteri di riferimento? Fare domande è semplice, basta non sapere nulla e immaginare un qualsiasi stimolo. Rispondere in modo serio, approfondito, documentato e scientifico è molto più complesso. La relazione d’aiuto coinvolge due o più persone, gli elementi più difficili da “misurare e valutare”, perché sono quanto di più distante ci possa essere dalla “oggettività”, condizione necessaria per considerare un approccio scientifico rigoroso. La relazione tra due persone, non è una questione di matematica, due più due il più delle volte non fa per nulla. Piuttosto una relazione è qualcosa che si avvicina alla chimica, branca della scienza dove possono avvenire cose molto più misteriose del rigore algebrico. L’innamoramento e l’innamorarsi ne sono l’emblema: ormoni conditi da sguardi e informazioni non codificabili, non ripetibili, non misurabili. Questo testo cerca di avvicinare chimica e matematica, cerca di studiare in modo ben organizzato la chimica di una relazione d’aiuto nei suoi elementi strutturali, funzionali, processuali, per trarne indicazioni operative molto concrete in tutti i campi di applicazione. Questo libro è scritto da una persona ignorante e superficiale. Proprio così, il sottoscritto. Un atto di profonda e serena autostima realistica e onesta è necessario come premessa. Ignorante per la quantità di cose che non conosco della vita, del mondo, delle persone e di me stesso. Superficiale perché non partirò ……… Prosegui la lettura della anteprima del libro
UN SEMPLICE GESTO Manda una mail e riceverai risposta in tempi brevi

Roberto Gilardi

Ho conosciuto mia moglie in una attività formativa per Docenti suddivisa in vari week end. Quando alcune sue colleghe-corsiste vengono a sapere della nostra «unione», la prima domanda che le fanno è: «Ma com’è fuori dal contesto formativo?». E la risposta di mia moglie: «Uguale». Se propongo formazione per Genitori, la prima cosa che faccio è interrogarmi sul mio modo di essere Genitore. Se propongo formazione o Counselling a Coppie, per prima cosa mi interrogo sul mio modo di essere partner di una Coppia. Se parlo di Leadership, mi osservo e mi studio come possibile Leader. Con i limiti concessi dalla mia umanità, cerco di essere, prima di insegnare.
SI INSEGNA CIO’ CHE SI E’

Roberto Dr. Prof. Gilardi

Direttore Didattico Scuole di Counselling IMR - Italian Medical Research, già Docente di Metodi e Tecniche del Lavoro di Gruppo presso l’Università di Trieste, Facoltà di Scienze dell’Educazione, già Trainer in Italia di tutti i Formatori del Metodo Gordon, già Relatore del Piano Territoriale Provinciale all’Immigrazione Pordenone, già Consulente Agenzia Regionale Sanità FVG, Fondatore di Kaloi, network che opera in Italia in ambito Socio-Educativo, Socio-Sanitario, Organizzativo, già Direttore di Comunità di Recupero Tossicodipendenti, Saggista e Scrittore, Esperto Senior di Processi Formativi, Progettazione e Costruzione di Materiali e Guide per Formatori, Esperto di Processi di Apprendimento e Cambiamento, Counsellor Supervisor
LA CONOSCENZA E’ FATTA PER ARRICCHIRE IL MONDO
by Roberto Gilardi

Roberto

Gilardi

SI INSEGNA

CIO’ CHE SI E’

Ho conosciuto mia moglie in una attività formativa per Docenti suddivisa in vari week end. Quando alcune sue colleghe- corsiste vengono a sapere della nostra «unione», la prima domanda che le fanno è: «Ma com’è fuori dal contesto formativo?». E la risposta di mia moglie: «Uguale». Se propongo formazione per Genitori, la prima cosa che faccio è interrogarmi sul mio modo di essere Genitore. Se propongo formazione o Counselling a Coppie, per prima cosa mi interrogo sul mio modo di essere partner di una Coppia. Se parlo di Leadership, mi osservo e mi studio come possibile Leader. Con i limiti concessi dalla mia umanità, cerco di essere prima di insegnare.

Roberto Dr. Prof.

Gilardi

LA CONOSCENZA E’

FATTA PER

ARRICCHIRE IL

MONDO

Direttore Didattico Scuole di Counselling IMR - Italian Medical Research, già Docente di Metodi e Tecniche del Lavoro di Gruppo presso l’Università di Trieste, Facoltà di Scienze dell’Educazione, già Trainer in Italia di tutti i Formatori del Metodo Gordon, già Relatore del Piano Territoriale Provinciale all’Immigrazione Pordenone, già Consulente Agenzia Regionale Sanità FVG, Fondatore di Kaloi, network che opera in Italia in ambito Socio-Educativo, Socio-Sanitario, Organizzativo, Saggista, e Scrittore, Esperto Senior di Processi Formativi, Progettazione e Costruzione di Materiali, Guide del Formatore, Esperto di Profcessi di Apprendimento e Cambiamento, Counsellor Supervisor

DOVE VUOI VOLARE ?

E’ il 1973 e la mia vita trascorre militare alla Compagnia Atleti, negli ambienti più belli ed ambiti dell’intera Cecchignola, la città militare di Roma. E’ tempo di fricchettoni, hashisc e concerti pop e rock, dagli America a Villa Pamphili, a Frank Zappa e John Mayall al Palasport dell’EUR. E’ tempo di controcultura, post sessant’otto e prove di anni di piombo. La sera, nella palestra di cui un amico commilitone ha le chiavi come custode, si suona la chitarra, si gioca a carte, si parla di cose strane, telepatia, trasmissione di immagini da una mente ad un altra. Qualche spinello dal quale vengo tenuto lontano, vista la mia immacolata ingenuità, e sotto il lavandino un ragazzo che si fa di morfina, sempre nascosto ai miei occhi, che non devono vedere per non impressionare la mia anima candida e pura, a detta degli altri due. Abitudini da fumacchioni e letture comuni vanno di pari passo: A scuola dallo stregone, Viaggio a Ixtlan, Gli insegnamenti di Don Juan, Una realtà separata di Carlos Castaneda. E poi un libretto di altro tipo e natura, scritto da Richard Bach. Titolo: Il gabbiano Jonathan Livingstone. Il legame con il titolo è presto detto. Jonathan è gabbiano speciale, diverso, ardito ed ambizioso, determinato a rendere la propria esistenza significativa e non banale, a differenza dell’intero gruppo di gabbiani che investe tutte le energie attorno alle barche dei pescatori per raccogliere gli scarti di cibo. Egli vola alto, ricerca le tecniche per rendere il volo una esperienza avvicente in sè, non solo mezzo per battere gli avversari di desco, e afferrare al volo quanto i pescatori lanciano dai pescherecci. Ecco la metafora della nostra esistenza, delle scelte più o meno consapevoli che le persone fanno, per attribuire significato alla propria. Chi si arrabatta attorno ai pescherecci, alle prese con il livello esistenziale più basso che l’umanità possa concepire, sino a perdere il diritto di chiamarla umanità. Chi cerca, prova, riflette, si interroga, agisce in funzione di scopi e progetti non esclusivamente legati a cibo, sesso, vestiti, nuovo smartphone, nuova macchina, nuova TV. Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso, ognuno in fondo persoe dentro ai fatti suoi. E se cibo, sesso, vestiti e smartphone nuovi non ti bastano, ogni tanto fai visita a questa pagina, potresti trovare qualcosa di nuovo e stimolante.
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Quali sono le competenze che un Counsellor Professionista, un Medico, un Docente, un Educatore, un Infermiere, un Consulente d'Azienda, un Volontario, un Avvocato, un Sacerdote o uno degli altri profili che si rivolgono alle relazioni d'aiuto, può acquisire per innalzare la qualità del proprio agire? Quali sono i fattori che rendono una relazione d’aiuto produttiva e significativa? In che modo il Counselling si inserisce nel mondo delle relazioni d'aiuto? E' possibile valutare l'efficacia di una relazione d'aiuto, con quali strumenti, con quali criteri di riferimento? Fare domande è semplice, basta non sapere nulla e immaginare un qualsiasi stimolo. Rispondere in modo serio, approfondito, documentato e scientifico è molto più complesso. La relazione d’aiuto coinvolge due o più persone, gli elementi più difficili da “misurare e valutare”, perché sono quanto di più distante ci possa essere dalla “oggettività”, condizione necessaria per considerare un approccio scientifico rigoroso. La relazione tra due persone, non è una questione di matematica, due più due il più delle volte non fa per nulla. Piuttosto una relazione è qualcosa che si avvicina alla chimica, branca della scienza dove possono avvenire cose molto più misteriose del rigore algebrico. L’innamoramento e l’innamorarsi ne sono l’emblema: ormoni conditi da sguardi e informazioni non codificabili, non ripetibili, non misurabili. Questo testo cerca di avvicinare chimica e matematica, cerca di studiare in modo ben organizzato la chimica di una relazione d’aiuto nei suoi elementi strutturali, funzionali, processuali, per trarne indicazioni operative molto concrete in tutti i campi di applicazione. Questo libro è scritto da una persona ignorante e superficiale. Proprio così, il sottoscritto. Un atto di profonda e serena autostima realistica e onesta è necessario come premessa. Ignorante per la quantità di cose che non conosco della vita, del mondo, delle persone e di me stesso. Superficiale perché non partirò ……… Prosegui la lettura della anteprima del libro
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