Roberto Gilardi

News e Appuntamenti

Venerdì 17 maggio 2019 - Ore 18,00

Sala Abaco - Corte Italia, 24 - CODROIPO (UD)

Alle spalle della scrivania in ufficio staff, la struttura della Comunità, nomi, ruoli,
reparti. Come Direttore della Comunità di Recupero Tossicodipendenti nella
quale lavoro alla fine degli anni '80, il mio nome è in cima alla piramide. Sotto il
nome qualcuno mette una targhetta aggiuntiva: "Mago G.". Mi sono sempre
chiesto cosa avesse mosso quel gesto, tale da far credere un impatto miracoloso
da parte del sottoscritto, nelle relazioni di Comunità, soprattutto nei momenti
critici o di crisi personale. Me lo sono chiesto, ma ho anche cercato una risposta.
Studiando, registrando colloqui, gestione di gruppi, videoregistrando per
trent'anni quando possibile il mio agire di Formatore e Counsellor Professionista.
Ho studiato, sbobinato, classificato, cercato di rendere qualcosa che per sua
natura è misteriosa (la relazione), in qualche riferimento scientifico, non casuale,
o fatto solo di buona volontà e buoni sentimenti. Non credo che tutti possano
riconoscere le intuizioni emerse in questo lavoro, anche perchè si può
comprendere solo quanto il proprio livello di crescita esistenziale permette.
Neppure le persone che partecipano alla formazione triennale delle Scuola di
Counselling, possono valorizzare e tradurre in applicazioni concrete appieno
quanto viene condiviso. Anche se hanno una infinità di occasioni in tre anni. E
questo accade non per colpa o mancanza di buona volontà, semplicemente
perchè tutto questo è frutto della mia storia, vissuta negli ultimi trent'anni, fatta
di acquisizioni che si sono organizzate nella mia mente pian piano, giorno dopo
giorno, esperienza dopo esperienza. Quindi anche per gli altri ci vorrà tempo,
ammesso che se lo vogliano concedere.
Quello che mi rimane alla fine, da un lato è una sensazione di potere e solidità personale che mai avrei immaginato di avere, difficile da descrivere attraverso le parole
scritte, soprattutto guardando le mie prime due vite professionali, dall'altro la sensazione di aver messo a disposizione un patrimonio di idee creative invidiabile. Io stesso
me lo invidio. Nell'ultimo incontro dello scorso mese nella Scuola Triennale di Counselling, nel prendere in mano il libro appena uscito Mattia mi dice: "E così questo è il tuo
lascito alla umanità". Io sorrido e annuisco, ma lui non sa quale impatto profondo hanno dentro di me le sue parole, potrei commuovermi e parlare per ore di quanto la
frase ha sollecitato nella mia anima. Quelle parole aprono la porta a sentimenti di serenità e impegno sociale, ma anche nostalgia o malinconia per gli ultimi passaggi che
avrò da compiere nella mia vita. Ecco un brevissimo sunto. Pochi hanno la fortuna di creare cose nuove a questo mondo così come ha fatto il sottoscritto. E di questo ogni
giorno sono grato al Padreterno o Madreterna o Madre natura, secondo i riferimenti religiosi o culturali. E' tutta roba che sembra non appartenermi. Pochi hanno la fortuna
di avere occasioni per offrire questo ben di Dio di intuizioni creative ad altri. Pochissimi sono quelli che vedono questo ben di Dio raccolto e valorizzato da qualcuno. E
questa è una piccola anticipazione al viaggio che inizia con questo incontro aperto al pubblico. Un viaggio affascinante nelle relazioni lungo trent'anni.
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by Roberto Gilardi
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targhetta aggiuntiva: "Mago G.". Mi sono
sempre chiesto cosa avesse mosso quel
gesto, tale da far credere un impatto
miracoloso da parte del sottoscritto, nelle
relazioni di Comunità, soprattutto nei
momenti critici o di crisi personale. Me lo
sono chiesto, ma ho anche cercato una
risposta. Studiando, registrando colloqui,
gestione di gruppi, videoregistrando per
trent'anni quando possibile il mio agire di
Formatore e Counsellor Professionista.
Ho studiato, sbobinato, classificato, cercato di rendere qualcosa che per sua natura è misteriosa (la
relazione), in qualche riferimento scientifico, non casuale, o fatto solo di buona volontà e buoni
sentimenti. Non credo che tutti possano riconoscere le intuizioni emerse in questo lavoro, anche
perchè si può comprendere solo quanto il proprio livello di crescita esistenziale permette. Neppure le
persone che partecipano alla formazione triennale delle Scuola di Counselling, possono valorizzare e
tradurre in applicazioni concrete appieno quanto viene condiviso. Anche se hanno una infinità di
occasioni in tre anni. E questo accade non per colpa o mancanza di buona volontà, semplicemente
perchè tutto questo è frutto della mia storia, vissuta negli ultimi trent'anni, fatta di acquisizioni che si
sono organizzate nella mia mente pian piano, giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza.
Quindi anche per gli altri ci vorrà tempo, ammesso che se lo vogliano concedere.
Quello che mi rimane alla fine, da un lato è una sensazione di potere e solidità personale che mai
avrei immaginato di avere, difficile da descrivere attraverso le parole scritte, soprattutto guardando le
mie prime due vite professionali, dall'altro la sensazione di aver messo a disposizione un patrimonio
di idee creative invidiabile. Io stesso me lo invidio. Nell'ultimo incontro dello scorso mese nella Scuola
Triennale di Counselling, nel prendere in mano il libro appena uscito Mattia mi dice: "E così questo è il
tuo lascito alla umanità". Io sorrido e annuisco, ma lui non sa quale impatto profondo hanno dentro
di me le sue parole, potrei commuovermi e parlare per ore di quanto la frase ha sollecitato nella mia
anima. Quelle parole aprono la porta a sentimenti di serenità e impegno sociale, ma anche nostalgia
o malinconia per gli ultimi passaggi che avrò da compiere nella mia vita. Ecco un brevissimo sunto.
Pochi hanno la fortuna di creare cose nuove a questo mondo così come ha fatto il sottoscritto. E di
questo ogni giorno sono grato al Padreterno o Madreterna o Madre natura, secondo i riferimenti
religiosi o culturali. E' tutta roba che sembra non appartenermi. Pochi hanno la fortuna di avere
occasioni per offrire questo ben di Dio di intuizioni creative ad altri. Pochissimi sono quelli che
vedono questo ben di Dio raccolto e valorizzato da qualcuno. E questa è una piccola anticipazione al
viaggio che inizia con questo incontro aperto al pubblico. Un viaggio affascinante nelle relazioni lungo
trent'anni.
by Roberto Gilardi

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