Roberto Gilardi
counselling
Scuola Triennale di Counselling
Interventi di Counselling
Efficace, Economico, Breve, Diretto. Questi sono alcuni degli aggettivi che caratterizzano Il Counselling di Roberto, che ama puntare dritto al nocciolo delle questioni, con sensibilità, umanità e soprattutto competenza professionale. L’età che avanza e conduce verso l’ultima parte della vita, se non altro porta con alcuni vantaggi, primo fra tutti la saggezza data dal bagaglio di esperienze raccolte ed elaborate, da mettere al servizio delle persone che decidono di occuparsi dela propria salute o della salute della organizzazione in cui ricoprono un ruolo di qualsiasi livello. Il livello di efficacia è assicurato: dal semplice colloquio spinto da un momento di difficoltà o desiderio di orientamento e scelta personale, alla diagnosi organizzativa più complessa Promesso e mantenuto. Ma per chi si chiedesse: «Cos’è il Counselling?», ecco un breve brano tratto dal libro Il Counselling Situazionale. Passeggio avanti e indietro davanti al cancello della Scuola Elementare dove tra poco uscirà, spero ardentemente, nostra figlia. Disseminate come le pedine di una partita di dama avviata, mamme, nonne, papà, zii e parenti vari, in una attesa che ci accomuna. Man mano che passa il tempo, quel piccolo piazzale si riempie al punto da non consentirmi più la passeggiata avanti e indietro “scarica tensioni di attesa”. Tocca ridurre il raggio di azione, limitare i movimenti, stare quasi fermo nel punto in cui gli altri hanno ormai deciso che io debba fermarmi. Accanto a me un altro membro del genere maschile, ammesso che si possa parlare ancora di genere, senza essere tacciati di qualsiasi cosa. Gli sguardi s’incrociano ogni tanto, inevitabile, non è che si può stare fissi a guardare nel vuoto evitando ogni contatto umano. Poi la frase che inizio alla conversazione, buttata quasi per caso, come quando in ascensore si parla del tempo, della velocità di salita, di donne e uomini e cavalli. -Tocca… -Eh sì -Ma la campanella è già suonata? -Non mi sembra, io sono qui da dieci minuti buoni e non l’ho sentita -Saranno in ritardo -Non penso, credo sia in automatico, collegata all’orologio o a un timer -Già Poi il silenzio torna a farsi largo in quello spazio stretto, più o meno un metro di distanza da spalla a spalla. Ma ormai il ghiaccio è rotto, forse il tempo passa più in fretta senza pensarci in continuazione, e poi sembra maleducato non rivolgere più la parola. -Che classe fa sua figlio… figlio o figlia? -Quarta, quarta B, figlia -Ah, è con la… aspetti, come si chiama, quella con il caschetto e il naso a punta -Maestra Angela -Ecco, sì, Angela… dicono che sia brava, la mia è ancora in seconda… mah… sembra bene, ma poi quando diventano grandi non si sa mai -Quindi figlia unica -Sì, per fortuna, no, nel senso che, altrimenti come facevo ad andare a prenderli a Scuola. Metta che uno fa la Materna e una le Elementari, o peggio ancora le Medie… -Perché, viene sempre lei a prendere suo figlio? -No, figlia, cioè sì, vengo sempre io -Quindi lo può fare, che fortuna, ha la pausa pranzo? -No no, è che con il lavoro che faccio posso venire a mezzogiorno -Ah… E che lavoro fa, se non sono indiscreto? E’ a questo punto che la mia lingua si indurisce e il mio cervello inizia a recriminare sul fatto di aver iniziato quella conversazione. So come va a finire. Adesso io gli dico:”Sono un Counsellor Professionista”, e lui fa una espressione tipo:”Che cavolo di professione si sta inventando questo, giusto per non avere il coraggio di dirmi che è disoccupato”. Se c’è una cosa che odio di questa professione, è dover spiegare cos’è a chi non la conosce. -Mi occupo di Counselling -Cioè? Ecco, visto? Lo sapevo che arrivava quella risposta-domanda, accompagnata dalla tipica espressione di chi brancola nel buio più assoluto. -Il Counselling è una sorta di Consulenza, una relazione d’aiuto con confini ben specifici -In che senso relazione d’aiuto? Tipo Assistente Sociale? Perché non suona la campanella? Lo so già che gli altri non capiscono niente, che ci vuole più tempo, esempi, chissà cosa pensa poi degli Assistenti Sociali ‘sto tizio, ci manca solo che faccia il paragone con un Sacerdote e siamo al completo. L’unica via d’uscita a questo punto è fare esempi. Così forse capisce e io me ne libero. -Ad esempio, settimana scorsa si è rivolta a me una mamma, in difficoltà per la scelta della Scuola Superiore per il proprio figlio di tredici anni. Ed io ho cercato di aiutarla a capire come muoversi al meglio, cercando di far combaciare i desideri del figlio con i suoi timori di adulto. -Beh, ma ci sono tutte quelle iniziative di Scuola Aperta, basta visitare e capire quale va meglio, che bisogno c’è di rivolgersi a un … a un… Ecco, vedi, non si ricorda neppure il nome della mia professione, quando mai capirà cosa faccio veramente. E poi mi ha lanciato un tranello tremendo, sta già mettendo in discussione la necessità e la validità della mia professione, sta dicendo che non serve, che le cose sarebbero semplici. “Che bisogno c’è di rivolgersi a un… a un… a un cosa?!!”. La tentazione di fargli capire quanto potrebbe essere utile il confronto con qualcuno esperto, che ascolta, mette ordine, chiarisce, esplora possibili cambiamenti, offre indicazioni e suggerimenti per qualsiasi occasione, è forte. Ma resisto, anche se so che lui, i suoi discendenti per sette generazioni si rivolgeranno mai ad un Counsellor. Mi sta già un po’ sulle scatole ‘sto tizio. La prossima volta che vengo a prendere mia figlia mi metto dall’altra parte del piazzale. E se ci viene anche lui lo anticipo, e mi sposto mimeticamente senza destare sospetti. -Capisco che per lei la cosa sarebbe semplice e non avrebbe bisogno… -Se una si rivolge a uno Psicologo o a un a un …. per una cosa così, vuol dire che è messa proprio male… Dio ce ne scampi e liberi, ecco perché vengono su bambini deficenti… e mamma di qua, e mamma di là, e mamma di su e mamma di giù… Driiiiiin, driiiiiin. Salvo, salvato in extremis dal suono della campanella, un effetto Valium immediato su muscoli e tendini del corpo, come quando andavo alle Scuole Elementari o Medie e temevo di essere interrogato. Ho deciso. Farò una ricerca su Google, mi prendo la descrizione più semplice e comprensibile, la stampo su foglietti che mi tengo in tasca. E poi, alla prima domanda che mi viene fatta da chiunque in tale direzione, tiro fuori il biglietto e glielo porgo. E se la persona che mi fa la domanda su chi sia il Counsellor è cieca, glielo leggo, sillabando bene le parole. E se non lo capisce, le dico di andare su Google e le offro anche un elenco di link, oppure la invito a chiedermi quanto sono alto, o quanto peso, che è più semplice rispondere. Cosa sia il Counselling lo sanno bene le persone che arrivano al termine del percorso biennale o triennale, più per esperienza personale che per sistemazione teorica organizzata. Anche perché ogni Associazione che raggruppa varie Scuole di Counselling, ha una sua specifica descrizione di tale profilo. Ma non solo. Vagando per il web possiamo trovare solo elementi per confonderci, non per chiarirci, perché come vien detto a Milano e non solo, “Anche le pulci hanno la tosse”, ogni singola persona nella rete si prende la libertà di personalizzare, organizzare, creativamente e fantasiosamente descrivere cosa sia e cosa non sia. Cosa sia il Counselling lo sanno bene le persone che arrivano al termine del percorso biennale o triennale, ma a volte non lo sanno spiegare, e altre volte (ahimè gli esempi si sprecano), non lo sanno neppure praticare. Inoltre queste parole vengono scritte proprio in un momento di passaggio, che vede un andirivieni di carte bollate tra sentenze del Consiglio di Stato e note del Ministero della Salute.
Cos’è il Counselling ?
Vaccinazione e Educazione
Counselling: Campi di applicazione
Counselling: Il ruolo negli Enti
Counselling: Quale aiuto per il Sistema Sanitario
Cos’è il Counseling Situazionale
La IMR Italian Medical Research è l’unica Scuola abilitata a formare secondo il modello del Counselling Situazionale. Attualmente le sedi attive in Italia sono quelle illustrate nella cartina sotto, e altre verranno attivate in questo 2019. Per informazioni sui percorsi triennali e sulle altre attività della IMR, rivolgersi alla Segreteria 0824 23156, oppure inviare una mail a segreteria@imr-net.it oppure a imr.assistenza@gmail.com. LAVORA CON NOI Sei interessato ad aprire una nuova sede? Ti forniamo gli abbondanti materiali, la formazione, il supporto costante di Supervisione, un gruppo di lavoro affiatato e in alcuni casi anche i contatti nella regione di appartenenza. Contatta la IMR.
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